Finanziamento aree di crisi – Legge 181/89

 

Finanziati investimenti per promuovere iniziative imprenditoriali finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti nelle aree di crisi stabilite dal Ministero dello Sviluppo Economico.

 

Allegati

  • Società di capitali regolarmente iscritte al R.I. che localizzano l’investimento nelle regioni: Liguria, Umbria, Lazio e Campania e limitatamente alle provincie che rientrano nelle cosiddette aree di crisi industriale (vedi allegati alle schede informative http://www.mise.gov.it/index.php/it/198-notizie-stampa/2038051-attivati-interventi-per-aree-di-crisi-di-savona-terni-narni-e-acerra)

    • estrazione di minerali da cave e miniere
    • attività manifatturiere
    • produzione di energia
    • attività di servizi alle imprese
    • attività turistiche
    • Gli investimenti devono prevedere spese per almeno 1,5 milioni di euro e le agevolazioni previste sono pari a:
    • un finanziamento agevolato per il 50% degli investimenti ammissibili. La restituzione deve avvenire in massimo 10 anni, a cui si aggiunge un periodo di preammortamento massimo di 3 anni
    • un finanziamento a fondo perduto e contributo diretto alla spesa non superiore al 25% dell’investimento ammissibile (nei limiti previsti dal regolamento UE n.65/2017 (“Regolamento GBER”)
  • Domande presentabili a partire dal 15 Giugno 2018

Inserisci i tuoi dati per richiedere informazioni

Accetto la privacy policy

[recaptcha]