Sostegno ad investimenti finalizzati alla viabilità comunale nelle aree rurali per migliorare il valore paesaggistico – Regione Campania
Riqualificazione e riordino di quella parte di viabilità pubblica già esistente, di collegamento tra zone rurali e zone di accesso all’area urbana di un borgo rurale, che nel corso degli anni si è fortemente depauperata. Intervenendo in tali contesti, quindi, la tipologia mira a migliorare le “porte di accesso ai luoghi”, a migliorare le connessioni tra la “zona A” (centro storico) e “zona E” (parte del territorio comunale destinata ad attività agricola) del PRG o PUC vigente, a ripristinare le relazioni tra esse in un ottica di sistema paesaggistico integrato, ad accrescere in definitiva, il carattere ambientale delle infrastrutture viarie nonché la trama storica.
I comuni.
La tipologia di intervento trova applicazione nelle Macroaree C e D del PSR Campania 2014 – 2020.
La tipologia di intervento prevede la riqualificazione della viabilità attraverso la concessione di aiuti destinati alla realizzazione di interventi di rifacimento stradale, di posa in opera di elementi “a verde” e ad essi connessi che ne migliorino l’aspetto visivo e paesaggistico in un ottica di riqualificazione ambientale.
Sono inoltre ammissibili a contributo interventi di: – riordino di piccoli spazi aperti, lungo il tracciato o immediatamente prospiciente, per recuperare funzioni pubbliche quali sosta dei pedoni, punti belvedere e relativi elementi di arredo; – recupero delle superfici del sedime stradale anche con funzione di schermatura e di discontinuità; -pedonalizzazione del tessuto viario; – percorsi ciclabili di cui al D.M. 30 novembre 1999, n. 557 “Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili” (G.U. n.225, 26 settembre 2000, Serie Generale); – alberature; – siepi miste; – interventi a verde puntuali.
Sono ammesse a sostegno esclusivamente le seguenti voci di spesa: 1) lavori necessari alla riqualificazione della infrastruttura ed in particolare: – disfacimento e scarificazione della fondazione stradale, compreso il trasporto a rifiuto, rifacimento e risagomatura della carreggiata; – rifacimento della fondazione stradale e della pavimentazione, piccoli ponti – opere di completamento quali banchine laterali (max 0,50 metri ciascuna), zanelle, segnaletica orizzontale e verticale, barriere di protezione e messa in sicurezza; – interventi di ingegneria naturalistica (in conformità allo specifico Regolamento pubblicato sul BURC numero speciale del 19.08.02);
2) impianti di illuminazione a risparmio energetico ed allacciamenti;
3) acquisto e messa a dimora di essenze vegetali;
4) arredo urbano nel limite del 3 % del totale dei lavori;
5) sottoservizi (rete di distribuzione di servizi urbani quali: adduzione acqua potabile, fognatura, tombinatura, energia elettrica, illuminazione stradale, gas, telecomunicazioni, teleriscaldamento, sub-irrigazione di spazi a verde pubblico) nel limite massimo del 15 % dell’importo totale dei lavori;
6) opere di difesa del suolo: in tal caso limitatamente a quelle strettamente necessarie a risolvere problematiche di stabilità che investono il tratto stradale da realizzare e/o sistemare;
7) oneri per la sicurezza necessari alla realizzazione dell’investimento;
8) spese generali nei limiti dell’importo della spesa ammessa; 9. espropriazioni nella misura massima del 10% dell’importo complessivo dell’operazione
La spesa massima ammissibile è di 400.000,00 euro per ciascun progetto, IVA esclusa. Il contributo è pari al 100% della spesa massima ammissibile.