Smart&Start Italia

  • Le agevolazioni Smart&Start Italia sono riservate alle startup innovative localizzate su tutto il territorio nazionale e iscritte nell’apposita sezione speciale del registro delle imprese.
    La business idea dovrà avere caratteristiche tecnologiche e innovative, oppure sviluppare prodotti, servizi o soluzioni nel mondo dell’economia digitale, o valorizzare economicamente i risultati del sistema della ricerca.

  • Spese di investimento agevolabili:

    • impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, nuovi di fabbrica;
    • componenti hardware e software;
    • brevetti e licenze;
    • certificazioni, know-how e conoscenze tecniche, anche non brevettate, purché direttamente   correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
    • progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche, nonché relativi interventi correttivi e adeguativi.

    Costi di gestione agevolabili:

    • interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa
    • quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici
    • canoni di leasing ovvero spese di affitto relativi agli impianti, macchinari e attrezzature
    • costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori aventi i requisiti indicati all’articolo 25, comma 2, Decreto-legge n. 179/2012
    • licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
    • licenze relative all’utilizzo di software
    • servizi di incubazione e di accelerazione di impresa

    Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda e comunque realizzate  entro  24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.

  • Smart&Start Italia riconosce un mutuo senza interessi della durata massima di 8 anni di valore pari al 70% delle spese ammissibili.
    L’importo del finanziamento agevolato è pari all’80% delle spese ammissibili nel caso in cui la società sia interamente costituita da donne o da under 36 oppure preveda la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.
    Per le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% del mutuo.

  • Fino ad esaurimento fondi stanziati dal Ministero

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