La sfida specifica è ridurre fortemente la dipendenza dell’UE da fonti esterne per la fornitura di fertilizzanti utilizzati in agricoltura. L’esaurimento delle risorse e una crescente domanda globale di fertilizzanti minerali possono, a lungo termine, portare a tensioni sui prezzi con un impatto sulla sicurezza alimentare. La fertilizzazione a base minerale pone anche problemi ambientali significativi, collegati per es. alla quantità di energia fossile necessaria per produrre e trasportare questi fertilizzanti. Allo stesso tempo, grandi quantità di minerali vengono disperse nell’ambiente attraverso una grande varietà di flussi di rifiuti organici, con conseguente inquinamento del suolo, dell’acqua e dell’aria.
Diverse tecnologie sono state sviluppate per recuperare e riutilizzare i nutrienti dai sottoprodotti organici, ma molti non sono sufficientemente maturi e le caratteristiche dei prodotti finali non sempre corrispondono alle preferenze dell’utente finale. Si prevede che il “pacchetto sull’economia circolare” dell’UE aumenterà l’emergere e la commercializzazione di tali nuovi fertilizzanti, quindi è importante comprendere le loro prestazioni agronomiche e ambientali al fine di stabilire politiche, linee guida e regole applicative adeguate.
