È previsto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in favore degli enti del Terzo settore, che hanno presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali un progetto per sostenere il recupero degli immobili pubblici inutilizzati e dei beni mobili e immobili confiscati alla criminalità organizzata assegnati ai suddetti enti del Terzo settore e da questi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento di attività con modalità non commerciali (art. 81, D.Lgs. n 117/2017).
Il bonus si applica dal 1° gennaio 2018 alle ONLUS, alle ODV e alle APS.
Il credito d’imposta assume tali misure:
Soggetti che effettuano le erogazioni liberali |
% credito d’imposta |
Limiti di riconoscimento |
Persone fisiche |
65% |
15% del reddito imponibile |
Enti non commerciali |
50% |
15% del reddito imponibile |
Società ed enti titolari di reddito d’impresa |
50% |
5 per mille dei ricavi annui |
Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo.
Modalità di finanziamento
Ferma restando la ripartizione in tre quote annuali di pari importo, il credito d’imposta:
• è utilizzabile tramite compensazione con modello F24;
• non rileva ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP;
• non soggiace ai limiti di compensazione di 250.000 euro e 700.000 euro (art. 1, c. 53, Legge n. 244/2007 e art. 34, Legge n. 388/2000).
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